martedì 4 marzo 2014

Sicurezza: con la sinistra al Governo per Bergamo solo tagli. A Osio Sopra vogliamo la videosorveglianza.



Non bastava la telenovela sul Commissariato di Treviglio che ormai ogni anno è a rischio chiusura, adesso tra i presidi che Bergamo rischia di perdere rientra anche quello della Polizia Postale e una paventata riduzione del personale dell'Arma dei Carabinieri. Così in vista di Expo con i militari della missione "Strade Sicure" già dirottati su altre realtà Bergamo rischia ulteriori colpi alla sicurezza del territorio, nonostante l'ondata di criminalità, furti e rapine che continuano a colpire tutta la realtà orobica.
Bisogna tornare ai tempi del governo Berlusconi per trovare un rafforzamento delle Forze dell'Ordine di stanza a Bergamo, con Monti-Letta-Renzi solo tagli e depotenziamento dell'apparato di prevenzione.
Per le realtà comunali, come la nostra Osio Sopra, resta solo l'opzione della dissuasione con i sistemi di videosorveglianza e senza dimenticare il pattugliamento del territorio da parte delle forze locali, che negli ultimi anni specialmente nell'orario serale sono state ridotte se non annullate. 
Ad inizio mandato la sinistra di Gregori & Co. aveva annunciato il piano per una sicurezza a 360° di Gregori & Co.: una presa in giro di nome e di fatto.
Nulla è stato fatto e mentre nei Comuni vicini tali sistemi sono già stati adottati, o quantomeno in fase di installazione, Osio Sopra resta con la giunta più pagata del circondario ma senza un sistema serio per disincentivare furti e rapine, che risultano infatti in rapido aumento. 
Serve una svolta, le elezioni di Maggio ci daranno la possibilità di smuovere l'immobilismo di Osio Aperta e ridare viva a Osio Sopra.

mercoledì 10 luglio 2013

Abolizione IMU, il Pdl va avanti: è una priorità


La richiesta del Fondo Monetario Internazionale di non abolire l’Imu è incomprensibile e va rispedita prontamente al mittente.

Per il Popolo della Libertà la prima casa non è un bene di lusso ma bensì un simbolo degli affetti famigliari e dei sacrifici dei nostri padri e dei nostri nonni che ha profonde radici nella nostra tradizione nazionale. Basta pensare che l’80 % delle famiglie italiane è proprietaria della propria abitazione.
L’abolizione dell’Imu deve andare di pari passo con gli incentivi alle assunzioni e con i pagamenti arretrati dovuti dalla Pubblica amministrazione alle imprese, questi interventi rappresentano un volano fondamentale per far ripartire i consumi e l’economia.

lunedì 8 luglio 2013

Pdl – Lega di Dalmine tagliano gli stipendi del 20%, Osio Aperta aumenta lo stipendio del Vice Sindaco

Sindaco e Giunta di Dalmine si riducono gli stipendi del 20% per un risparmio totale di ben 28 mila Euro che saranno destinati ad interventisociali e culturali. Il Sindaco Cividini spiega questa decisione come la concreta partecipazione della giunta PDL e Lega Nord al contenimento della spesa.
A Osio Sopra invece, in linea con la politica degli ultimi anni, arriva l’ennesimo schiaffo ai danni dei cittadini: non solo nessun investimento (se non nuove tasse e nuovi tagli) ma addirittura l’aumento dello stipendio del Vice Sindaco Arzuffi.


Osio Sopra continua quindi ad essere il Paese dove si pagano più tasse, con servizi sempre più ridotti e costosi ma con gli stipendi di Sindaco, Vice Sindaco e Giunta più alti in assoluto.


La casta di Osio Aperta
Boltiere (5mila abitanti)
Osio Sopra (5mila abitanti)
Dalmine (25mila abitanti)
524 (Sindaco)
2370 (Gregori)
2275 (Sindaco)
365 (Vicesindaco)
892 (Arzuffi)
512 (Assessore)
353 (Assessore)
533 (Crotti)
512 (Assessore)
353 (Assessore)
803 (Brugali)
1024 (Assessore)
657 (Assessore)
803 (Biava)
1024 (Assessore)


Da segnalare invece il Presidente del Consiglio Comunale Colleoni che ha deciso anche per quest'anno di rinunciare al suo emolumento. Un esempio.

mercoledì 20 febbraio 2013

Osio Sopra per Alessandro Sorte



Cara amica, caro amico,
il 24-25 febbraio saremo chiamati alle urne per le elezioni politiche e regionali. La Regione Lombardia è oggi il punto di riferimento per tutta l'Italia e per le altre aree più sviluppate dell'Europa grazie agli ultimi venti anni di amministrazione di centrodestra che nel tipico spirito lombardo e bergamasco: efficienza, contenimento della spesa, competitività.
Per questo abbiamo deciso di sostenere Roberto Maroni alla Presidenza della Regione. Maroni è stato tra i migliori Ministri dell'Interno della storia della Repubblica, responsabile con il governo Berlusconi di una lotta senza quartiere alla mafia e della cattura di un numero senza precedenti di affiliati ai clan.
Per il Consiglio Regionale abbiamo invece deciso di sostenere Alessandro Sorte, giovane imprenditore di 29 anni e da sempre impegnato sul territorio bergamasco,  per due ragioni in particolare:
- Per candidarsi si è dimesso da Consigliere Provinciale, fatto senza precedenti, che dimostra una volta di più la sua concezione della politica come servizio al cittadino e non come professione;
- Quando ancora giovanissimo assessore al bilancio di Brignano Gera d'Adda decise di dimettersi per protestare contro la decisione della giunta di aumentarsi lo stipendio (un bell'esempio per Osio Sopa dove Sindaco e Assessori se lo sono addirittura raddoppiato).
Per questo, per la sua onestà dimostrata più volte dimostrata nel corso degli anni e perché rappresenta uno straordinario esempio di rinnovamento, alle elezioni regionali vota Popolo della Libertà e scrivi Alessandro Sorte. Per una Bergamo  davvero forte che abbia i mezzi per lottare e per vincere la crisi!


 Alessandro Sorte con alcuni amici di Osio Sopra

Il gazebo per Alessandro in piazza Garibaldi

sabato 22 dicembre 2012

Imu & Co. A Osio Sopra sotto l'albero ci sono solo nuove tasse da pagare. Natale più povero per gli osiensi.


Prendendo spunto dalla lettera invita da un ragazzo di Osio all'Amministrazione Comunale, diamo un breve commento alla scadenza che, con sofferenza, tutti stavamo aspettando: la seconda rata dell'Imu.
Osio Sopra, comune già nella top 10 dei Comuni bergamaschi dove si pagano di più tasse e servizi, si conferma anche la capitale orobica per l'aumento dell'Imu. A fronte di ciò in continuo e vertiginoso calo:
·                     tutti i servizi ai cittadini, dallo smaltimento rifiuti (dove per ovviare al minor servizio offerto si è pensato bene di addebitare ai cittadini due volte l’IVA sulla tariffa), alla manutenzione delle strade e della segnaletica (ormai ai limiti della pericolosità) ed alla mancata cura per il verde pubblico;
·                     i finanziamenti alle associazioni sportive e culturali che, in un momento già di per se difficile, sono costrette a ridurre drasticamente l'offerta se non a chiudere definitivamente i battenti;
·                     la sicurezza, ormai lasciata nelle mani della dea fortuna;
E si potrebbe continuare con la geniale operazione Uniacque, che a fronte di un drastico aumento delle tariffe è corrisposta la costruzione di casette dell'acqua dove è possibile recuperare la stessa acqua dei nostri rubinetti. Peccato che la stessa casetta è sempre frequentata da cittadini di altri comuni, e i costi dell'acqua distribuita gravano, naturalmente, sulle casse comunale e quindi sulle nostre tasche.
L'unica nota che resta in positivo, e ne avremmo fatto volentieri a meno, sono i compensi degli amministratori che, in rapporto abitanti superficie amministrata e salvo limitati ritocchi, restano tra i più alti della provincia.
Il Comune per altro forse riuscirà a non sforare il patto di stabilità, grazie ne all’azione del provvido Sindaco Gregori ne a quella dell’impavido Assessore Crotti (il Vice Sindaco Arzuffi invece si è impegnato e difatti è stata messo l’IVA sulle tariffe RSU due volte!), ma ancora una volta alle pretese dilazioni dei pagamenti dovuti alla Parrocchia.
Una esperienza come quella di Boltiere forse sarebbe stata la scossa necessaria per portare a uno scatto d'orgoglio questa amministrazione che, come per i precedenti 10 anni di Gregori sindaco, sarà ricordata per le tasse e l'assoluta immobilità amministrative a qualsiasi livello.

Amici di Osio, perché gli altri comuni pagano:

Dalmine prima casa il 4,5 per mille, gli altri fabbricati il 7,6 per mille;
Osio Sotto prima casa il 4,5 per mille, gli altri fabbricati il 8,1 per mille;
Levate prima casa il 4 per mille, gli altri fabbricati il 9,1 per mille;
Boltiere prima casa il 5 per mille, gli altri fabbricati il 7,9 per mille;
e invece a Osio Sopra: 5 per mille prima casa, 9,6 per gli altri fabbricati.

A fronte di servizi peggiori, tasse più alte. 
I soli cittadini che non sentono la crisi, e la drammatica situazione delle famiglie, sono Sindaco e Assessori evidentemente.
Manca poco più di un anno alle elezioni, è venuto il momento di cambiare.


lunedì 10 dicembre 2012

Perchè il Popolo della Libertà ha tolto la fiducia al governo Monti? Ecco la verità.


La rappresentazione della «mossa di Berlusconi» data da Andrea Ferrari su L’Eco di venerdì 7 dicembre, è decisamente fuorviante e merita alcune precisazioni.
Il ritiro della fiducia al governo da parte del Pdl non è frutto di un capriccio, ma è un atto di responsabilità, equivalente a quello a suo tempo compiuto da Berlusconi, quando, pur titolare di un forte mandato popolare e senza avere subito la sfiducia parlamentare, si dimise e consentì la nascita del governo Monti.
Quel governo nasceva in vista di alcuni obiettivi, strettamente connessi tra loro. I duri sacrifici imposti ai cittadini dovevano, infatti, essere finalizzati a ridare fiato all’economia e a porre basi per la crescita. Ma il rigore ha finito per diventare fine a se stesso, penalizzando i tradizionali punti di forza del sistema Paese: le piccole e medie imprese, le famiglie e i comuni.
La cura Monti, insomma, non ha funzionato come ci si aspettava. Lo confermano i recenti dati sull’impoverimento del ceto medio e sulla retrocessione degli indicatori della crescita: dal Pil ai consumi, dalla produzione all’occupazione. La ragione di questo fallimento è tutta politica: pur guidato da un moderato, il governo ha, di fatto, subìto i pesanti condizionamenti della sinistra.
Quanto al riferimento all’aumento dello spread, presentato come un effetto della posizione del Pdl, va precisato che la credibilità di un Paese è ancorata alla chiarezza delle prospettive politiche e alla riconoscibilità delle scelte dei leader. Del resto, ai mercati è già nota la scadenza naturale della legislatura in primavera: non sarà l’anticipo di qualche settimana a sconvolgere il quadro. Inoltre, l’accorpamento delle elezioni politiche e di quelle regionali, al fine di evitare inutili sprechi, è una questione di elementare buon senso di questi tempi. L’immagine del Paese viene, semmai, danneggiata da una prospettiva post-elettorale incerta, sia in merito alla leadership sia in merito alle possibili maggioranze di governo. Di certo, la confusa e contraddittoria coalizione Bersani-Vendola-Camusso, con i suoi rigurgiti populistici e demagogici, non pare la più adatta a rassicurare i mercati.
Insomma, sarebbe da irresponsabile, per un leader come Berlusconi, a fronte del fallimento del governo tecnico, non lavorare alacremente per la costruzione di una prospettiva di governo forte e credibile, insieme alla Lega di Roberto Maroni a tutti quelli che, come la maggioranza degli italiani, non si riconoscono nel centrosinistra.

Di Gregorio Fontana, deputato del collegio di Dalmine.