mercoledì 18 maggio 2011

A Osio Sopra in onda censura di staliniana memoria


Nel consiglio comunale di ieri, 17/05, il sindaco Gregori, 2700 € al mese, si è distinto ancora una volta per la grande capacità di apertura e ascolto nei confronti delle minoranze. Dopo un'ora di dibattito, contando anche un bel video, il sindaco e presidente del consiglio comunale Gregori ha interrotto la discussione togliendo ancora una volta la parola al consigliere Enzo Lorenzi del Pdl, come nello scorso consiglio comunale, per dichiarare aperta la votazione. Del resto in un'oretta è facilmente discutibile il problema energetico italiano e la legittimità di una istituzione come il comune a farsi parte attiva nella campagna referendaria, e soprattutto come sempre Gregori ha lasciato ampio spazio ai soli consiglieri di Osio Aperta senza lasciare alle opposizioni la possibilità di rispondere alle tante sciocchezze strumentali a dimostrare con fantasiose teorie l'inutilità del nucleare e la legittimità a far scendere in campo una istituzione comunale in una campagna referendaria.

Dopo il volantino del Pd che elogiava i comunisti e il comunismo, ecco una bella riprova che i comunisti e soprattutto la censura preventiva almeno a Osio Sopra vanno ancora di moda.

Noi siamo convinti che una amministrazione comunale è tenuta ad informare eventualmente i cittadini e ad invitarli al voto e non a dir loro cosa devono votare.

sabato 23 aprile 2011

Auguri

Buona Pasqua a tutti voi


...che la luce del Signore illumini la vostra vita e le vostre famiglie...

Buona Pasqua dalla Giovane Italia e da tutto il Popolo della Libertà!

sabato 16 aprile 2011

Crisi? Osio Aperta taglia le borse di studio e le associazioni

Gli stipendi arrivano a nuove vette

Il sindaco Gregori, 2700 Euro lordi circa al mese, ha deciso che non c’è crisi che tanga: gli stipendi degli amministratori comunali non si toccano, perché a suo avviso, se li meritano tutti. Continuerà quindi, come la norma gli consente, a percepire lo stipendio pieno, così come il vicesindaco e gli assessori.

L’amministrazione di Osio Aperta per far fronte alla crisi ha deciso che a fare i sacrifici siano solo i cittadini, procedendo a tagli sulle borse di studio, sulla gestione del verde pubblico, diminuendo le risorse per le forze di polizia (con la riduzione drastica della vigilanza notturna e festiva), ai servizi sociali, alla gestione della pulizia della neve e delle strade ed ai contributi di fatti azzerati per l'attività delle associazioni culturali e sportive (ad esclusione della scuola per arte e musica) che, per continuare il loro impegno, dovranno inevitabilmente chiedere soldi alle famiglie.

Per non parlare poi degli aumenti tariffari (acqua, raccolta rifiuti, rette della scuola materna).

Ad ogni cittadino il facile compito di capire cosa sta a cuore veramente alla sinistra locale e nazionale.

Crisi? La giunta Pdl di Boltiere taglia gli stipendi

L’amministrazione comunale di Boltiere targata Pdl per far fronte alla crisi economica ha deciso di mantenere la riduzione al minimo degli stipendi agli amministratori già decisi lo scorso anno. Il Sindaco Osvaldo Palazzini al posto dei 1400 Euro lordi previsti per legge come lavoratore dipendente continuerà a percepirne 524, mentre gli assessori al posto dei 1254 lordi ne percepiranno 215 netti. Questi provvedimenti garantiranno al comune un risparmio di circa 43 mila Euro.

La decisione è stata motivata dai dati emersi dai rilevatori sociali che mostrano come il nostro Paese stia attraversando un momento difficile dal punto di vista economico e di conseguenza anche sociale.

Molte famiglie, ha sottolineato il sindaco Palazzini, hanno dovuto adeguare, in senso riduttivo, il proprio tenore di vita. La giunta ha quindi deciso di dare un segnale forte di attenzione ai problemi reali dei cittadini mantenendo inalterate le riduzione degli emulamenti.

E’ giusto che tutti in tempo di crisi facciano la propria parte per contribuire ad attutire gli effetti sociali della minore disponibilità economica, senza che questa ricada completamente sulle spalle della gente comune e delle famiglie. Un esempio anche per gli amministratori dei Paesi vicini come Osio Sopra.

sabato 2 aprile 2011

Osio Aperta e gli aumenti agli stipendi: ecco tutti i dati. La crisi è solo per i cittadini.

Sui compensi agli Amministratori del Comune di Osio Sopra si è sviluppata una polemica singolare: difatti da una parte c’è la Lega Lombarda che, guardando le previsioni del bilancio 2011 si accorge che aumentano di oltre 8 mila euro i fondi per pagare gli Amministratori comunali e, dall’altra, il Sindaco di sinistra Gregori che protesta di aver invece deciso di diminuire i compensi di ben il 20%.

Ciò che è singolare e che entrambi hanno ragione!

Infatti è incontrovertibile il fatto che nell’Intervento 3, della Funzione 1, del Servizio 1 del bilancio di previsione 2011 sono stanziati 107.606,33 euro contro i 98.954,26 dell’anno prima; quindi ha ragione il capogruppo della Lega Alessandro Terzi a sostenere che questi soldi potevano essere spesi meglio sostenendo gli studenti delle medie e delle superiori con borse di studio, non simboliche come i 50 euro (si proprio 50 miseri euro) su un libretto al portatore della banca sponsor.

Ma è anche vero che la Giunta ha deciso nel corso del 2010 di diminuirsi i compensi del 20% (sollecitati in vero anche dalla disposizione normativa che chiedeva a tutti coloro che ricevono compensi dallo Stato ed Enti pubblici di diminuire almeno del 10% i propri emolumenti).

Certo nessuno scorda che appena insediato lo stesso Sindaco aveva deciso di aumentare gli stipendi degli Amministratori del 100% (dimodoché anche al netto della diminuzione del 2010, pari al 20%, gli stipendi dei nuovi, si fa per dire, Amministratori, sono aumentati del 60% rispetto al passato). Aumento che, pur considerando che gli Assessori sono diminuiti da 6 a 4, ha portato in ogni caso ad una rilevante crescita del costo per gli Organi dell’Amministrazione (tra i passati sei Amministratori uno aveva rinunciato al proprio compenso).

Un aspetto che stupisce è che l’indignazione del Sindaco Gregori, per l’attacco della Lega, si inerpica su tesi di comodo inconsistenti, quando la verità sta nel fatto che, nella fretta oppure perché può accadere che lavorando capiti di fare errori, nel bilancio 2011 hanno indicato un compenso al vice Sindaco di 16 mila euro, pur avendo, quest’ultimo, diritto solo al 50% della retribuzione del Sindaco. Ecco spiegato l’aumento indicato nel bilancio di 8 mila euro!

Ma cosa ci voleva Arch. Gregori, visto che Lei è il Sindaco e che ha l’intera struttura amministrativa a disposizione, ad ammettere: Signori abbiamo sbagliato a scrivere una cifra in bilancio (perché l’errore è della Giunta e non nell’Opposizione che legge quanto, appunto, ha scritto la Giunta).

Siccome comunque si realizza un’economia di 8 mila euro, perché tutti insieme, maggioranza ed opposizioni, non ci impegniamo a ripristinare le borse di studio dignitose ai nostri ragazzi?

Questo sarebbe il modo corretto, ma soprattutto sereno e serio, per affrontare una situazione che, con la buona volontà porta ad un atto di giustizia verso le nostre ragazze ed i nostri ragazzi che studiano con profitto!

Massimo Monzani
Capogruppo Pdl Osio Sopra

sabato 19 marzo 2011

Crocefisso nelle aule, l'Europa da ragione all'Italia. Era ora


L'Italia ha vinto la sua battaglia a Strasburgo: la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell'uomo l'ha assolta dall'accusa di violazione dei diritti umani per l'esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche. La decisione della Corte è stata approvata con 15 voti favorevoli e due contrari. I giudici hanno accettato la tesi in base alla quale non sussistono elementi che provino l'eventuale influenza sugli alunni dell'esposizione del crocefisso nella aule scolastiche.

Finalmente si chiude questa vicenda aperta da una cittadina italiana di origini finlandesi che contestava la presenza del crocefisso nelle aule della scuola di suo figlio con argomentazioni assurde e arrivando addirittura a scomodare la violazione dei diritti umani.


Si tratta di una decisione che interpreta soprattutto la voce dei cittadini in difesa dei propri valori e della propria identità. In particolare va sottolineato l'impegno del governo italiano contro la prima sentenza della corte europea che dava ragione alla tesi della cittadina finlandese, fortunatamente in Italia il governo di centrodestra ha ben interpretato lo sconcerto della popolazione anche solo per l'eventualità di una rimozione dei crocefissi simbolo della nostra cultura e dei nostri valori cristiani, che sono alla base dell'occidente così come lo conosciamo.

Inoltre adesso quelle amministrazioni di centrosinistra, vedi Osio Sopra, che nascondendosi dietro la corte europea paventavano una possibile rimozione del crofisso dovranno rimettere questo loro sogno nel cassetto una volta per tutte.

Evviva l'Italia, libera e liberale senza però dimenticare le proprie origini come culla del cristianesimo che tanto ha dato al nostro Paese e all'Europa intera.